Alter 82 (Associazione Polisportiva dilettantistica Piossasco Alter 82) è la principale società sportiva di Piossasco con oltre 300 soci attiva nella Pallacanestro, Minibasket, Arti Marziali, attività ricreative e ludico-motorie.

Svolge le sue attività presso gli impianti sportivi che gestisce direttamente in concessione dal Comune di Piossasco: Palestra Cran Gevrier, piazza Falcone e Borsellino e Palasport di Piossasco, via Nino Costa 22.

E’ affiliata CONI, CSI, FIP, FIKTA e  PGS per le attività estive.

Collabora con Libera per la promozione di uno sport leale, giusto e corretto.

Da giugno 2017 fa parte del progetto AAA con Atlavir e Auxilium Agnelli

La principale attività è la pallacanestro giovanile e il minibasket dove ha gruppi di attività e squadre per ogni anno di età e categoria.

La governance della associazione è garantita dal Comitato Diretto presieduto da Gianni Persico e dagli staff allenatori e istruttori minibasket guidate da Stefano Vidili,  Nino Ferraro, Mimmo Mazza e Alberto Persico.

Alter 82 ha quasi 40 anni di vita, come ricorda la sigla al fianco del nome, ed è nata dall’idea di ALTRO (Alter in latino significa appunto altro) e quindi di Alternativa. Per rimarcare questo la R finale viene scritta dal vero alterista al contrario.
Inizialmente era un gruppo di volenterosi amici, alcuni anni dopo si è costituita l’associazione che con la buona volontà di un gruppo di giovani è giunta sino alla fine degli anni 90, poi la svolta con l’inserimento di una nuova dirigenza basata sui genitori dei ragazzi che ha puntato sulle famiglie e sulla vita associativa: i numeri dei giovani iscritti sono quadruplicati e le attività sono cresciute a Piossasco e in zona allargando anche ad altre discipline ed esperienze.
Ma l’idea di Alter – Altro è rimasta.
Innanzitutto Altro sport, allora dominante era (oggi forse meno) il calcio, ma anche Altro atleta
La sfida di Alter 82 era ed è quella di promuovere lo sport per la persona rivolgendosi a tutti.
Non fu facile e non è facile: il modello sportivo che promuove la nostra società è quello del vincente a tutti i costi: disciplina, pratica dura, sacrificio, determinazione, vittoria, successo, soddisfazione: solo i più bravi riescono. E gli altri ?
E poi che ne è del gioco, del divertimento, dell’impegno basato sulla responsabilità e non sul premio, della crescita umana e personale, dello spirito di gruppo che fa fermare il più forte ad aspettare il più debole ?
Mai come oggi la sfida in campo è tra i modelli di sport e di sportivo: noi siamo convinti che non sia solo il tabellone del punteggio a dire quale sia il modello migliore.
Quando guardiamo un bambino o un ragazzo vogliamo pensarlo a 20, 30, 40 anni: cosa rimarrà in quell’uomo o quella donna dello sport fatto con noi ?
La vittoria o sconfitta di una partita sarà un punto lontano, rimarrà invece il ricordo degli adulti che lo hanno valorizzato, aiutato a crescere, accettato per quello che è, l’amicizia del compagno, lo spirito del gruppo, il clima sereno della palestra.
Serve certo l’impegno, la competizione, il sudore, la concentrazione, l’agonismo, la voglia di misurarsi e vincere, il grido e il pianto, senza queste cose non c’è sport, ma non solo: c’è altro, c’è Alter.