Continua il momento di forma degli Aquilotti 2006 che si impongono anche sul campo del Basket Settimo.
La squadra di casa ha dato filo da torcere fin da subito ma, nonostante le assenze importanti che hanno costretto Coach Calamera ad una formazione rimaneggiata, i nostri ragazzi hanno avuto la meglio disputato una partita a tratti davvero spettacolare.
Sia i veterani che gli ultimi innesti hanno dato un importantissimo contributo alla vittoria, figlia di un grande gioco di squadra, ottime azioni individuali e, soprattutto, una determinazione ed una voglia sempre maggiori.
Complimenti ai ragazzi di Basket Settimo per la buona prestazione ed il fair play, ai genitori e tifosi dell’Alter che hanno seguito la squadra anche in trasferta e, soprattutto ai nostri ragazzi ed al Coach per la grande prova di squadra.
Un successo che migliora l’autostima e conferma il buon lavoro svolto in allenamento. Ma come non ci siamo demoralizzati per la opaca prova di Farigliano questo exploit non deve farci montare la testa, prove molto più difficili ci attendono.

Una partita dalla doppia faccia che vede una piccola crescita dei ragazzi under 14 da un punto di vista della personalità. Non inizia molto bene nell’arco del primo quarto e Alter ‘82 va sotto di 19-2. Sostituzioni continue dalla panchina e minuti di sospensione hanno fatto sì che si sia trovata la voglia e la volontà per recuperare lo svantaggio iniziale fino a raggiungere gli avversari. Un terzo quarto basato su difesa e velocità e si è capovolta la situazione raggiungendo un vantaggio massimo di 16 punti che ha permesso di gestire fino al risultato finale. Soddisfazione in casa Alter per il tipo di gioco espresso secondo gli obiettivi che non sono ancora stati raggiunti e ancora ci sarà molto da lavorare ma fa parte del percorso appena iniziato… un lungo cammino inizia sempre da un un primo passo. I ragazzi hanno cominciato ad utiizzare uno dei fondamentali più importanti per rispettare gli spazi e capire: il Guardare.
Il punteggio finale della partita non deve trarre in inganno: sul campo tutto questo divario non si è visto. A una buona fase difensiva con percentuali discrete nei rimbalzi e con numerosi palloni recuperati l’imprecisione, la frenesia e forse anche un po’ di ansia ha minato inesorabilmente la finalizzazione dei nostri ragazzi.


