Under 15 eccellenza 2017-18

Finisce la stagione di gare 2017-18 di un campionato Under 15 eccellenza paragonato ad una “terapia d’urto” per ragazzi di Piossasco a cui è stato dato un supporto di professionalità, non indifferente per una crescita tecnica, fisica, mentale e morale senza stravolgere il loro modo di vivere anzi incrementando i momenti di aggregazione nel gruppo. La classifica dice “0” punti dopo circa 20 partite giocate..è vero ci siano stati infortuni gravi un legamenti crociato, una frattura ad un braccio, un paio di distorsioni alla caviglia, una distorsione al ginocchio che hanno influito su qualche risultato, ma incredibile ma vero questi ragazzi non hanno mollato minimamente nella partecipazione e intensità negli allenamenti e questo va a loro favore..un GRANDE GRUPPO che ha imparato a crescere e a unirsi nei momenti difficili  e a migliorarsi, lavorando con intensità per prepararsi a vincere non solo nel basket, aggiungendo un pezzo del mosaico al loro percorso..alcuni poterebbero pensare che questi ragazzi siano dei perdenti, altri che si siano demoralizzati, altri ancora penseranno che  siano scarsi e da questa esperienza resteranno segnali negativi perché non hanno vinto una partita del loro campionato…non è così, potete chiederlo a loro..avrete una risposta diversa l’uno dall’altra ma tutte avranno un minimo comune denominatore: è stato un anno vissuto intensamente..sicuramente tutti sono cresciuti  fisicamente grazie alla preparazione fisica con Massimo Baccarin ed il giorno di potenziamento muscolare alla palestra del  Polimbulatorio Magenta (esperienza da rimettere in programmazione il prossimo anno) , altri mentalmente grazie alla volontà di partecipare con intensità ed attenzione a tutti gli allenamenti programmati, tutti sicuramente tecnicamente con lavoro continuo in palestra e gli allenamenti individuali effettuati regolarmente la domenica mattina (alle otto privandosi di qualche ora di sonno), tutti sono riusciti ad organizzarsi per la scuola e lo studio riportando ottimi risultati e dove fisiologicamente potrebbero esserci alcune carenze, c’è la volontà di recuperare.. se un domani alcuni di loro riuscissero a proseguire e diventare giocatori di basket in giro per l’Italia o per il mondo approfittando delle opportunità che si presenteranno, sarà una vittoria per tutta la squadra che li ha aiutati a crescere, per la società consapevole che l’investimento sui giovani è prioritario e importante, per l’allenatore che è stato un aiuto importante, soprattutto per i genitori che consensualmente alla società hanno condiviso collaborando con i loro sforzi al progetto. Un esperienza che non dovrà basarsi solo sulla pratica sportiva e da mettere in cassaforte, ma che dovrà dare molto attenzione allo studio e/o al  futuro lavoro…però ora non ammazziamo i loro sogni diamo spazio ai loro progetti con un occhio di attenzione, ma facciamoli credere in qualcosa che potrebbe anche realizzarsi…e stiamo attenti che quando si renderenno conto che sarà difficile e forse non ci riusciranno gli abbiamo insegnato a non demoralizzarsi ma a superare l’ostacolo.

Per quanto riguarda le considerazioni che a volte lasciano il loro tempo.. tanti riconoscono la crescita della squadra non dal lavoro e dal miglioramento ma dai risultati.. ed i risultati nel nostro caso in classifica dicono “0 punti”…ovviamene la lancetta  della loro crescita non si basa sul risultato ottenuto, ma dal miglioramento individuale, con un margine che sarà verificabile da qui a qualche anno.

…da parte mia e del mio collaboratore tecnico, crediamo di avergli trasmesso conoscenza in continuità nel  lavoro, l’educazione nello stare in palestra che soggettiva secondo le singole capacità e volontà di apprendimento.. sicuramente i ragazzi hanno acquisito quella passione che entra nel sangue. comincia a circolare senza darti tregua e ti dice “questo è lo sport che voglio perché mi piace, questo è il mio divertimento ed è ciò che mi piace, per questo devo sacrificarmi ed organizzarmi per non rinunciare a tutto questo”.

Garantisco di non sentirmi affatto un allenatore frustato ma cosciente che l’obiettivo preposto all’inizio dell’anno è stato raggiunto.. certamente con una classica massima si può affermare che “..è meglio vincere che perdere”  ed io posso affermare di avere vinto il mio campionato: dopo due anni i ragazzi saranno pronti ad iniziare ad affrontare in qualsiasi campo le difficoltà che incontreranno ovviamente e principalmente per loro merito perché lo hanno cercato e voluto loro..bene e bravi!

il vostro coach
il giornalista della notte

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