Un pomeriggio speciale: Grazie don Luigi

Grazie don Luigi per aver trascorso un pomeriggio con noi e averci aiutato  a fare il punto sulla nostra esperienza sportivaGrazie a tutti, ragazzi, genitori, allenatori , dirigenti e amici  che avete condiviso questo momento in modo attento, vero, partecipato. 

Grazie a Francesco che ha portato l’esperienza di Avigliana, a Cristina presidente CSI che ha voluto essere presente a nome del  Centro Sportivo Italiano cui siamo legati, grazie al presidente FIP Gianpaolo Mastromarco che pur” letto per influenza ha fatto sentire comunque la vicinanza della FIP. 

Grazie a Mariarosa che si è prodigata e agli amici di Rivalta che hanno messo a disposizione e lavorato per rendere buono l’audio del palazzetto.

Abbiamo ripreso il cammino del progetto AAA, l’iniziativa delle borse sport e della collaborazione col Cidis, Francesco con  Sokonà ci ha raccontato l’esperienza di Avigliana e quindi don Luigi ci ha dato un grandissimo contributo di cui presto metteremo on line il video. Partendo dall’esperienza di Sokonà don Luigi ha ricordato come nel ’48 erano gli italiani a morire congelati mentre attraversavano le Alpi  a piedi per emigrare e come oggi assistiamo a fatti come quello dei ragazzi del centro di Marsala che dovevano fare un concerto a Milano, ma sono fuggiti per paura dei provvedimenti a seguito dell’ultimo decreto.

Ha ripreso don Luigi il valore dello sport, della gratuità, dell’accoglienza per tutti, di essere gruppo e dell’attenzione al ragazzo, non solo alla sua prestazione sportiva, ricordando i campioni suicidi: dobbiamo imparare a cogliere i segni e lavorare con attenzione ai ragazzi.

Mettersi insieme è importante,non servono navigatori solitari”, ha sottolineato, ma non bisogna fermarsi, bisogna lavorare insieme. Nella conclusione rispondendo alle domande di un piccolo atleta ha ricordato la storia del gruppo Abele, nato nella strada da lui, giovane toccato dalla relazione con un barbone e proseguita nel lavoro nelle carceri, grazie anche allo sport con le ragazze e i ragazzi, alcuni (e) promesse del calcio, finite li dopo esperienze negative .

Ha spiegato Libera e il percorso contro le droghe e le mafie, ricordando Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e avvisato come oggi il problema  della droga tra i giovani e giovanissimi sia quanto mai presente.

Eravamo quasi 300 al palazzetto sabato 15 dicembre e il messaggio è stato forte: andare avanti con attenzione ai ragazzi, dandoci strumenti, lavorando insieme, chiedendoci sempre il senso di ciò che facciamo.

Grazie a don Luigi e a voi tutti.

Buon Natale 

Il video dell’intervento di don Luigi Ciotti

 

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